L’intelligenza artificiale sta modificando il reparto HR

woman playing chess against machine

L’intelligenza artificiale (IA o, all’inglese, AI) è uno degli ambiti di studio più seguiti e più di tendenza in molti settori lavorativi.

Con questo termine si intende la possibilità, talora già raggiunta e talora da inseguire, di creare sistemi informatici “intelligenti”, in grado di imparare velocemente e di assumere competenze in grado di affiancare – e forse un giorno sostituire?- il lavoratore umano.

Ma come si applica l’IA ad un ambito così delicato come è quello delle risorse umane?

Intelligenza Artificiale e recruiting

L’applicazione dell’AI ai processi di selezione del personale è già realtà: esistono sistemi detti ATS (applicant tracking system) i quali possono alleggerire di molto la mole di lavoro di un recruiter.

Quanto tempo impiega un essere umano a vagliare centinaia di curricula selezionando i migliori candidati per un colloquio?

L’Intelligenza Artificiale è in grado di ridurre i tempi estraendo dai documenti titoli di studio ed esperienze di ogni candidato e approntando una lista, decisamente più breve, dei profili adatti.

Starà poi al recruiter consultarli a sua volta e decidere a chi proporre un colloquio.

Intelligenza Artificiale e turnover

Proactive Retention è un sistema di Intelligenza Artificiale che si propone di affrontare il problema del turnover nelle aziende.

Questo strumento, secondo gli sviluppatori, sarebbe in grado con una analisi comparata di scoprire quali lavoratori vorrebbero lasciare il loro posto.

L’efficacia di questa previsione sarebbe, sempre secondo gli sviluppatori, del 95%.

Software di questo tipo possono affiancare il reparto HR aiutandolo a combattere il turnover o quantomeno a capirne le motivazioni.

AI e Risorse Umane: pro e contro

I vantaggi dell’AI applicata al reparto HR sono molteplici: i computer aiutano a contenere i tempi (dunque i costi) del recruiting, migliorando la produttività del reparto; non avendo i bias cognitivi, cioè i pregiudizi che caratterizzano noi esseri umani, possono adottare analisi lucide e trasparenti; la grande capacità di calcolo dei sistemi informatici permette di lavorare più facilmente sui grandi numeri.

I detrattori dell’AI sostengono invece che questa, se utilizzata in modo massiccio, possa finire per sostituirsi all’uomo aumentando il fenomeno della disoccupazione.

Non è del tutto esatto, dal momento che la scelta finale deve sempre restare in mano a specialisti delle Risorse Umane… che siano umani.


Alessia Giovanna Matrisciano

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