Soft skills: non darle per scontate ma assicurati di averle

Quando si risponde a un annuncio di lavoro, è fondamentale scrivere un buon curriculum vitae corredato di lettera di presentazione.

Affinché la nostra candidatura venga presa in considerazione, però, non dobbiamo focalizzarci esclusivamente sulle competenze tecniche.

Infatti è importante, soprattutto in vista di una nuova opportunità, specificare anche quali sono le soft skills che ci caratterizzano.

Soft skills e hard skills: qual è la differenza?

Se le hard skills riguardano le nostre competenze tecniche acquisite durante gli studi e le esperienze lavorative, le soft skills sono le nostre capacità comportamentali e relazionali.

Si tratta di qualità innate, legate alla nostra personalità, che quindi non possiamo imparare ma possiamo affinare.

Trattandosi di competenze trasversali e di natura personale, sono difficili da dimostrare sulla carta, ma non per questo sono meno importanti delle hard skills.

Infatti a volte è meglio avere le giuste soft skills ma meno esperienza in ambito tecnico (perché possiamo imparare il lavoro strada facendo), piuttosto che avere la giusta formazione ma un’attitudine non idonea alla mansione.  

Quali sono le più richieste?

Alcune di queste sono più richieste dai datori di lavoro poiché si prestano a diverse mansioni.

Secondo una recente indagine, le tre soft skills più importanti sono:

A cui si aggiungono:

  • Resistenza allo stress
  • Precisione e cura dei dettagli
  • Autonomia
  • Intraprendenza
  • Leadership
  • Creatività
  • Ascolto
  • Empatia
  • Pazienza

Come evidenziare la propria personalità

Trattandosi di capacità personali, spesso si fa l’errore di darle per scontate e quindi di non inserirle nel CV.

Allo stesso tempo, molte volte si scrivono soft skills che non ci appartengono al solo scopo di apparire migliori agli occhi del nostro interlocutore.

Entrambi gli approcci possono danneggiarci perché non solo il nostro CV non ci rappresenta, ma dimostriamo di non dare la giusta importanza alla nostra personalità.

Il consiglio, durante il colloquio di lavoro, è quindi di saper argomentare o dimostrare, facendo esempi pratici, quali sono le qualità relazionali e comportamentali citate nel CV, affinché il nostro interlocutore capisca che ci appartengono realmente.

E non dimentichiamoci di esplicitare quelle più importanti anche nella lettera di presentazione, ideale per iniziare a mostrare le nostre soft skills.

Inoltre, se alcune di queste competenze sono richieste già nell’annuncio di lavoro, potrebbe essere buona cosa fare esperienza per migliorarsi e arrivare preparati al colloquio di lavoro.

Nonostante le soft skills siano più richieste per mansioni senior piuttosto che junior o prima esperienza, è bene dargli la giusta importanza perché potrebbero aiutarci a conquistare un datore di lavoro in un campo che è fuori dalla nostra comfort zone.  


Marianna Prandi

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